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Cenni
storici
Il Castello, inserito nel
borgo
medievale di Coppe, frazione di
Stroncone, è una
costruzione di
notevole mole (oltre 10.000 mc) la cui struttura originaria risale
al sec. XI. Intorno al 1500 fu ingrandito e successivamente
ristrutturato e modificato verso la fine del sec. XVIII.
Il fabbricato un tempo appartenente ai
conti Cardoli, è dai primi del secolo scorso di proprietà della famiglia Malvetani.
Per quanto riguarda la storia del
Castello e della sua corte, si sa che nel 1100, sotto l’Imperatore
Enrico IV, Beraldo di Rolando, nobil uomo del contado narnese e
Maria sua moglie fecero donazione in perpetuo al monastero di Farfa
del Poggio delle Coppe con le sue pertinenze, monti e piani, case e
casarini.
Da una antica scrittura del 1155, al tempo di Federico I, si
apprende che Bibbieno Cardoli divise il castello tra i suoi
figlioli.
Nel 1225, durante l’interdetto che colpiva Narni e i luoghi della
diocesi, Onorio III assumeva sotto la sua protezione, insieme con
gli altri castelli narnesi, anche quello di Coppe, affinché non
venisse soverchiamente gravato di collette e dazi dal comune.
Nel 1300 il castello di Coppe, insieme con Finocchieto e
Stroncone,
era sotto il dominio di Narni; nel 1439, insieme con
Narni, Terni e
i castelli subalterni, era sotto la giurisdizione del Patrimonio di
S. Pietro, il cui rettore, nella persona di Bartolomeo Vitelleschi
risiedeva a Montefiascone.
La struttura ed il restauro
Il
Castello si sviluppa su tre piani oltre al piano sottotetto per un
volume complessivo di circa 10.300 metri cubi. La superficie coperta
è di mq. 800 mentre quella complessiva dei pavimenti è di circa
2.800 mq.
La
famiglia Malvetani già nel corso degli anni '70 ed '80 ha più volte
compiuto interventi di carattere conservativo volti ad arginare i
danni arrecati alla struttura dal trascorrere dei secoli ma è
dall'inizio del 2004 che è stata avviata una vera e propria opera di
restauro con l'obbiettivo di rendere nuovamente agibile e fruibile
l'intero fabbricato.
I
lavori, tutt'ora in corso, hanno riguardato il consolidamento delle
strutture, l'integrale rifacimento del tetto (utilizzando in gran
parte materiale originale di recupero) e degli intonaci esterni
oltre che degli infissi in stile.
Dopo
questa fase, ormai in via di completamento, è prevista una adeguata
sistemazione del parco che circonda il castello per una superficie
di circa 13.000 mq.
La
destinazione finale
La
famiglia Malvetani ha deciso di procedere al restauro del castello
innanzitutto con l'intenzione di preservare e di valorizzare una
struttura che il passare del tempo stava inesorabilmente
deteriorando e poi con la prospettiva di realizzare, nel corso dei prossimi anni,
una
struttura ricettiva di alto livello all'interno di un centro
agrituristico integrato.
Negli
ultimi mesi, peraltro, vi sono stati contatti con alcune società
italiane ed estere e con alcune università che potrebbero essere
interessate all'utilizzo del castello e non è escluso quindi che la
destinazione finale possa essere diversa.
Se desiderate
maggiori informazioni circa il castello potete contattare
direttamente i proprietari.
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